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sabato 8 febbraio 2014

Un'ultima cena a Shanghai

Uscire questa sera è un po' dura.
Non perché sia stanco ma perché so che è l'ultima volta che vedo questa città che, per quanto rispetti poco lo spirito della Cina che ho traversato finora, mi è piaciuta tanto.
Lo zaino è fatto e ancora riesco a farci stare tutto. Lo zainetto invece è piuttosto pieno, generi di prima necessità come acqua, la guida, il caricabatterie esterno, cavi, un libro e qualcosa da mangiare.
Uscendo scopro altre foto che non avevo notato, pare che anche l'ex presidente americano Grant e Charlie Chaplin abbiano soggiornato in questo hotel.
Mi cammino per il Bund e come sempre è illuminato, indifferente al fatto che domani non ci sarò più.
Il tempo concede una vista migliore rispetto alle ultime sere, lo skyline è e folle.
Camino e penso che questa città mi ricorda da vicino Londra, solo molto più pulita sicura e bella.
Entro in qualche negozio in Nanjing Road ei cuori rossi con scritte cinesi, che chiaramente parlano (anche se non capisco cosa dicano) della festa degli innamorati che si avvicina, mi infastidiscono piuttosto.
Penso a cosa farò il 14, l'ultima sera a Suzhou.
Oggi pomeriggio avevo notato un ristorante che propone soba, una zuppa tipica giapponese.
Il Giappone, volendo, è a Sole 44 ore di traghetto.
Entro e mi dirigo al piano interrato dov'è ristorante.
Il locale è pieno e piuttosto silenzioso Lunghe tavolate in legno scuro, una musica jazz-lounge in sottofondo.
Mi fanno accomodare di fianco ad una signora bionda francese, forse pensando che fra stranieri... non ci rivolgeremo mai la parola.
Mi siedo e ordino degli spiedini di seppia teriaki e un piatto di soba.
Gli spiedini di seppia sono succulenti, sono cotti alla piastra, spennellati di una specie di salsa barbecue e spolverati di semi di sesamo.
La soba arriva in una grande scodella ed è composta da un brodo grasso di manzo, pezzi di carne, germogli di soia, del bambù e pasta (davvero incredibilmente simile a gli spaghetti) in abbondanza.
Annaffio il tutto con una birra giapponese.
Spendo 66 yuan. Il pasto è stato soddisfacente e abbondante.
Tornando mi offrono in due occasioni diverse ancora dei massaggi sexy.
La prima volta ad offrirmi lo è una ragazzina che avrà forse ho 18 anni e mi chiedo cosa l'abbia spinta a trovare un lavoro come questo dato che parla inglese.
Penso che se sei madrelingua cinese e parli anche inglese hai in mano le chiavi per aprirti un mondo.
Percorro il Bund piano piano piano, sapendo che questo è un addio.
Faccio un ultima foto, questa :

1 commento:

  1. ... più che soba ... mi pare "sboba" .. c'è pure un uovo dentro??
    ... ahhh, la tristezza del viaggiatore .... (ti darei un pugno in testa .. se ci arrivassi) ..
    Ma, la signora bionda, com'era? ... possibile che .... MAH ----
    ... e cosa ti fa supporre che si guadagni di più "parlando inglese" che facendo massaggi?? ... e poi, perché fai così il moralista ..? ... è un lavoro, no?? .. noi, qui, ci prostituiamo 8 ore al giorno per molto meno ...
    ... e non farti prendere troppo dalle ricorrenze commerciali ... guardati un po' (più) in giro, va ...

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