Sono le 20 e 45 e sono già in hotel.
Visto che è presto divido questo post in alcune sezioni per parlare di alcune cose delle quali finora non ho avuto il tempo e/o forse la voglia di scrivere.
Iniziamo da (ovviamente)...
LA CENA DI STASERA
Sono uscito verso le 19 dirigendomi appunto verso il bazar dov'ero capitato oggi, quello vicino al tempio del dio della città.
Descriverei ancora Pudong la sera ma alla fine finirei per dire sempre le solite cose.
Per arrivare alla meta percorro tutto il Bund fino alla fine. Giro a destra e in un paio di chilometri di viuzze e negozi di torno alla zona che mi ero prefisso. Che ora è illuminata come fosse un luna park.
Entro al primo ingresso di questa grande area commerciale e mi ritrovo direttamente nel percorso fra quelle statue/lanterne che ho già descritto.
Sono tutte illuminate, molte muovono la testa o gli arti, una musica cinese accompagna tutto il tragitto.
Debbo dire che così come sono ora fanno un altro effetto e si inseriscono in modo abbastanza armonioso nella cornice super turistica.
All'interno di un palazzo che all'ingresso ha due grandi tartarughe di bronzo trovo un posto dove mangiare.
È un'ampissima sala attorniata da stand chepreparano cose diverse dai quali servirsi come in un self service per poi andare alla cassa.
È da Pechino che non mangio dumpling e ne prendo tre piatti diversi per un totale, devo dire che sono un po' scontento della cosa, di 115 yuan.
I primi tre si rivelano degli involtini primavera molto simili a quelli nostri però sottili e con un ripieno cremoso di verdura. Altri sei piuttosto grandi sono simili ai dumplings che ho mangiato Beijing ma non cotti al vapore, all'interno una saporita polpettina di carne e carote.
Gli altri 8 sono delle specie di ravioli di pasta simile ai dumpling che contengono delle erbette che non saprei ben definire ma che paiono avere una punta di qualcosa che ricorda la menta.
Sono decisamente troppi e ne avanzo 4, data la quantità totale di quanto preso 4 non sono poi molti. Mi giustifico per le dosi ricordando che i miei pranzi sono perlomeno 'parchi'.
Il fatto è che essendo più o meno tutti 'panosi' mi tappano, soprattutto perché non sono riuscito a ordinare qualcosa da bere. Quindi mi ritrovo uscire dal locale alla ricerca di una Coca Cola per far andare giù il cibo.
Una Pepsi giunge gradita come acqua in mezzo al deserto.
Con un gesto di compassione getto in un cestino il povero eroico ombrello che ormai ridotto ad un cencio.
Prendo la metro per tornare e megaschermi schermi proiettano, visto che il 14 si avvicina, scene di matrimoni, cene romantiche donne che piangono mentre viene loro, offerto un anello. 'Fanculo San Valentino.
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PORTARE IL REGGISENO
Mai come in questo mese ho capito perché le femministe odiassero il regiseno.
Ogni giorno, ogni volta che sono uscito, per tenere la gran parte dei soldi i, documenti, e quasi tutte le carte di credito, allaccio al petto una doppia tasca con due elastici.
È di sicuro il modo più certo per non perdere nulla di importante e soprattutto ovviare ad un qualche scippo o dimenticanza accidentale.
Però quanto è fastidioso avere una cosa elastica che stringe il petto per tutto il giorno.
Arrivo in hotel la sera, sgancio le due cinghie con un sospiro ed un sollievo, che non credo molti uomini possano dire di aver mai provato.
Per ore mi rimangono dei segni rossi dovuti alla costrizione all'altezza delle costole ed ogni mattina metterlo è un po' una condanna.
Donne, non so come facciate.
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I CINESI
Ora... io so bene di non essere un grande conoscitore della Cina e di capire solo una piccola parte di quello che vedo. Inoltre sono certo che sto vedendo zone che non sono sufficientemente rappresentative della totalità della popolazione di questo immenso paese.
È da dire poi che mi muovo, per quanto forse, ripeto forse, in modo un pochino anomalo, come un turista e non molto di più.
Però ci sono alcune cose che ho realizzato che ritengo essere vere.
Non so in Europa ma noi italiani siamo stupidamente stati portati ad essere razzisti nei confronti di questo grande popolo.
Io lo dico per esperienza perché con queste cose ci sono cresciuto.
Si dice che i cinesi siano poco affidabili, sporchi, che mangino male e che in qualche modo siano 'indietro, rispetto a noi (che evidentemente ci consideriamo per un qualche motivo una sorta di 'eletti').
Voglio mettere in chiaro che non ho mai, ripeto mai, avuto questo tipo di pensiero riguardo la Cina o altre parti del mondo.
Un po' ora ho visto e posso dire che sono stupidaggini talmente banali e già sentite nei confronti di così tanti popoli nel corso della nostra recente storia che dovremmo vergognarci di non schiaffeggiare chiunque dica cose di questo tipo di fronte a noi.
La Cina è un grande paese civile dal quale dovremmo avere il coraggio di apprendere il più possibile.
È una civiltà antica e molto più tollerante è umile di quanto noi non siamo.
È un paese sicurissimo, mille sarebbero state le occasioni in cui avrebbero potuto di me, turista-pollo e sperduto, fare quello che volevano.
Invece ovunque per le strade,nei ristoranti e nei negozi, in metropolitana nei musei, ho trovato persone cortesi che, ripeto, se ti fissano lo fanno con un sorriso e con curiosità e mai con giudizio o repulsione.
Perché da noi quando arriva un forestiero l'atteggiamento medio non è quello di comprendere che questa persona si trova in un'altra realtà e torna un po' ad uno stato infantile senza riferimenti, senza una lingua, senza nemmeno sapere di preciso cosa dove e come mangiare.
Io non avrò girato molto ma nei posti in cui sono stato non mi sono mai sentito sicuro e in un qualche modo accettato, nonostante la mia diversità di straniero, come in questo enorme paese gentile.
Per quanto riguarda la pulizia la Cina è più pulita, almeno quella che io ho visto, di molte nostre città.
Ma questa cosa merita una sezione a parte.
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GLI SPAZZINI DI CINA
Anche se Shanghai fa un po' eccezione gli spazzini sono delle figure che non temo di definire eroiche.
Davvero gli ultimi fra gli ultimi.
Ho incrociato migliaia di queste figure povere e lercie che, come un esercito silenzioso, si muovono costantemente per mantenere pulite le città.
Lo spazzino medio, uomo o donna che sia, è in genere età avanzata, con il viso consumato e rugoso come una maschera dai tanti giorni in balia dei capricci del tempo. Coperti di povere, vestisempre immancabilmente sporche, con sopra indossati dei giubbotti arancioni catarifrangenti.
Li ho visti a Pechino a bordo di sedioline elettriche con davanti una cesta raccogliere anche le più piccole cartine con una pinza. In genere però sono montati o spingono una bicicletta che trasporta un carrettino con un bidone latta.
Spazzano le strade con scope in bambù grandi e rumorose che spesso hanno sulle setole ancora le foglie.
Spesso la mattina presto o la sera si ritrovano a parlare fra di loro agli angoli delle strade ma sono subito pronti a raccogliere la prima cosa che il vento porti.
Ecco, quello che mi sorprende e l'incredibile dedizione che queste umili figure costantemente adottano nel loro misero mestiere.
Per far capire cosa intendo farò qualche esempio.
I ristoranti si trovano a dover gettare una gran parte di rifiuto liquido a causa degli avanzi delle zuppe e di sughi di carne e pasta che con le bacchette non possono essere raccolti.
Per fare questo le opzioni sono due : tenere un bidone di plastica simile a quelli che noi usiamo per l'umido di fronte al locale dove gettar di queste fetide zuppe composte di qualunque cosa (e i cassonetti non hanno sacchetti'), oppure gettarli nei tombini.
Quando un tombino a grata non c'e' vengono aperti con dei ferri i tombini fognari e versati lì direttamente i rifiuti.
Vi lascio solo immaginare cosa significa dover svuotare i cassonetti o, come mi è capitato di vedere, essere chiamati per sturare con il manico della scopa un tombino fognario che rigurgita avanzi di cibo.
Oppure quale debba essere la pazienza infinita che queste persone debbono applicare in un mercato dove si mangia.
I banchetti servono su stecchini o in coppette, simili a quelle nostre del gelato solo un po' più grandi.
Questo genera una quantità enorme di rifiuti piccoli che costantemente vengono seminati per la strada e i marciapiedi. Eppurequeste persone, con un lavoro costante e minuzioso, riescono a mantenere pulito dov'è un qualunque spazzino italiano probabilmente alzerebbe le mani, o forse una pistola, verso le persone che continuano a gettare le cose in terra.
O ancora Pingyao dove nei cassonetti viene gettato il carbone consumato ancora caldo e fumante e la cenere dei fuochi. E capita la sera di vedere gruppi di netturbini che in angoli bui raschiano e puliscono con acqua e spazzolone i cestini. Cantando.
Spero davvero che da qualche parte in Cina ci debba essere una statua dedicata a questi instancabili lavoratori che fanno così tanto per questo paese e pare non chiedano nulla.
Tenera la tua "ode al netturbino" ... però non comprendo perché debbano essere "sporchi, vecchi & vestiti male". Non vorrei rappresentassero uno dei lati oscuri di questo strano e complesso paese .. che, non dimentichiamo "essere comunista".
RispondiEliminaFossi in te, a 'sto punto, proverei anche reggicalze e giarrettiera ...
Sono assolutamente d'accordo con quanto scrivi circa la nostra limitata provincialità, presunzione e intolleranza ... senza però dimenticare che cattiveria e delinquenza sono "bene comune del mondo" .. purtroppo ...
PS: non ti sembra di esagerare con le porzioni serali???