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mercoledì 12 febbraio 2014

Cena sui canali

Il termostato segna ancora 15 gradi nonostante il riscaldamento sia acceso da un paio d'ore. Rinuncio alla doccia nonostante ne abbia forse un po' bisogno perché l'alternativa sarebbe una polmonite.
Fuori il sole è calato e la temperatura non supera molto lo zero.
Il canale (come lo chiamano qui, ovvero il fiumiciattolo) e la strada pedonale sono illuminati discretamente per mettere in risalto il fascino della zona.
Non come altre volte in cui invece viene usato un bello sfondo per trasformare una via in un'unica luminaria.
Piove leggermente.
Poche persone a spasso e parte dei negozi in via di chiusura.
La maggior parte dei locali sono bar o sale da tè e questo rende un po' complessa la ricerca di un pasto.
Passo alcuni locali vuoti ed entro in uno dove una famigliola sta finendo di cenare.
Dalle giacche che tutti indossano capisco che anche qui come a Pingyao i locali non sono riscaldati.
Ordino dei baozi e un piatto di silk noodles con manzo. E un bicchiere di tè locale.
I baozi sono sempre buoni, caldi e morbidi. Contengono una polpettina di carne bollente, probabilmente sono stati scaldati nel forno a microonde.
I noodles invece mi vengono portati in una ciotola sopra ad un bruciatore ad alcool. Pezzettini di carne e foglie verdi di una verdura che non saprei identificare galleggiano su di un abbondante sugo rosso acquoso. Non vedo noodles però. Un po' alla volta questa zuppa si scalda e inizio a mangiarla.
La carne contiene un po' di grasso e di tessuti connettivi, nel complesso il piatto è buono e leggermente piccante. Arrivato quasi alla fine, mentre cerco nel fondo della ciotola, scopro la pasta e non so bene come mangiarla.
Ho solo le bacchette e il tutto a posto sopra ad un piccolo treppiede bollente per la fiamma.
Un cameriere un po impietosito, credo, mi appoggia la scodella su di un piatto così riesco a finire. La pasta è sottile come capelli d'angelo e completamente trasparente ma non appiccicaticcia come gli spaghetti di soia. Dovrò informarmi su cosa sianoo di preciso questi 'silk noodles'.
Il thè viene servito in un alto e capiente bicchiere da cocktail (tipo Long Island) e sulla superficie galleggiano fiorellini bianchi simili a piccole margheritine. Spendo 47 yuan.
Cammino lungo il canale, andata e ritorno, ma non c'è molto dato che tutti i posti sono ormai chiusi o quasi.
In quella che mi sembra una sala da tè gente gioca a Go. Su di un palchetto una signora vestita come se fosse un'attrice dell'Opera di Pechino parla al pubblico ma non sento cosa dice... e tanto non capirei.
In stanza ci sono 17 gradi. Il bagno è ancora polare. Credo terrò acceso il riscaldamento 24 ore su 24 sperando che chi viene a fare le pulizie non decida di disattivarlo.
Sgranocchio un wafer sotto il piumone e sistemo il programma per domani.

2 commenti:

  1. ... serata tranquilla ..... ... a parte le scuse per non fare la doccia ...

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  2. Marco è stato rivisto a Shangai
    http://youtu.be/gLDYtH1RH-U

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