Resto in hotel un po' più del previsto, devo lavarmi i capelli dato che il mio cappello termico mi fa, evidentemente, sudare la testa. Oggi l'ho usato sempre e ho i capelli in condizioni vergognose.
A priori decido di non provare di nuovo il mercato notturno perché sono già le sette e andrei comunque per finire in una zona dove non ci sono posti al chiuso in cui mangiare.
Mi dirigo verso il lago ma capito in una parte della sponda che è occupata da una serie di Starbucks, Costa, Dairy Queen e qualche ristorante costoso e vuoto.
Sono illuminati, vialetti e giardini compresi, con eleganza e meritano qualche foto.
Distanti, sullo sfondo, le rive più lontane brillano a incorniciare il lago ora nero.
Grazie al mio prezioso e inseparabile smartphone riesco a tornare abbastanza velocemente in quella strada tradizionale/mercatino dov'ero capitato il primo giorno.
In una grande piazza gruppi di signore si esercitano in un Tai Chi veloce, ritmato da musica moderna.
Sullo sfondo, in cima al Monte, il tempio del Dio della città è illuminato da migliaia di piccoli led. È un gigantesco merletto di luci che emerge dal buio del bosco. Ha un che da Incontri ravvicinati del terzo tipo.
La via è animata, tutti i negozi e i banchetti sono aperti e tanta gente si ferma a frugare nelle ceste dei soliti negozi pieni di oggetti di plastica più o meno inutili.
Per trovare un ristorante debbo camminare un po'. Alcuni hanno serate dedicate alle coppie e vetrine piene di cuori rossi, altri sono vuoti, alcuni stanno già chiudendo.
Seguendo i consigli del mio chef (mio insegnante alla scuola per cuochi) entro in un locale mediamente affollato e con prezzi esposti e ben visibili.
Il menu, come sempre ormai, è con foto.
Ordino del manzo, che dovrebbe essere una specialità di qui, e degli involtini di pasta che paiono invitanti.
Il manzo è cotto con bambù e peperoncino verde, non eccessivamente condito né grasso. La carne è ben cotta e tenera.
Gli involtini invece sono la prima cosa da quando sono in Cina che non riesco a mangiare. Ne assaggio mezzo e tutto resto lo avanzo. Immaginate una retina di pasta di riso spalmata con una composta (forse) di frutta con sopra mais e pezzi di peperone verde, all'interno una specie di pesto di rapa rossa o barbabietola. Nel complesso un sapore tende al dolce-acidulo e mi chiedo se per caso non abbia ordinato un dessert. Però il peperone allora non capisco cosa c'entri. Sarà che quando hai il palato preparato per qualcosa di salato e ti ritrovi a masticare invece una cosa con questo sapore rimani un po' schifato. Io non ce la faccio.
Queste due cose, una birra e del tè e spendo 93 yuan.
Entro ed esco dalle varie botteghe, più per fare un giro e vedere da cosa la gente è attirata. È po' imbarazzante/irritante perché appena entro una commessa mi piazza alle spalle e mi accompagna ovunque io vada cercando di vendermi qualcosa (che spesso non ha un cartellino con un prezzo).
Dal mio giro ho tre conferme: che la giada è cara, la seta difficilmente si trova con disegni che non siano super-sgargianti e demodé (un po' alla Jessica Fletcher, direi) e che i parrucchieri sono gli unici che tengono aperti davvero fino a tardi (indipendentemente dalla zona).
Il freddo è davvero intenso, credo si sia parecchio sotto lo zero. Le mani sono congelate come avessi fatto a palle di neve.
Torno in hotel percorrendo nuove vie che, per quanto con tutto chiuso o quasi, mi confermano l'impressione di vivibilità che avevo avuto dalla città.
Avevo considerato la possibilità di prendere uno di quei traghetti turistici che fanno il giro del lago la sera, ma con questa temperatura sarebbe stato da pazzi.
Domani proverò a prendere la metro fino all'ultima fermata e poi, dopo un percorso a piedi, dovrei arrivare in un paesino sul fiume. Un posto in stile tradizionale e che promette d'essere bello. Ho timore che possa trattarsi di una attrazione turistica preconfezionata o peggio ancora di un parco a tema come ce ne sono a decine. Addirittura scopro che c'è un parco divertimenti in cui si gioca a fare i contadini.
Sono a letto, i polpacci sono doloranti per quanto allenati.
Credo dormirò pesantemente stanotte.
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lunedì 10 febbraio 2014
Cena ad Hangzhou
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Ma un parco divertimento a cui si gioca a fare i contadini? E' la prima volta che sento di una cosa simile =) - Diego B.
RispondiElimina.. e il riso???? ecchecazzzz! ... e una pizza cinese ...??? ... quasi quasi lo fondo anche in Italia: un parco giochi dove si paga per fare gli operai e gli impiegati! ... tanto, ormai ....
RispondiEliminaCiaonotte, va ...
Se torni in hotel verso le 7 di sera ti puoi guardare la signola in giallo
RispondiEliminaJessica forever!!
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