Viaggio tranquillo, treno pulito, spazioso e superveloce. C'era un indicatore di velocità che è arrivato a segnare i 245 km/h.
Il paesaggio osservato dal finestrino è molto differente da quanto visto finora. A costo di inimicarmi il popolo cinese tutto... mi vien da descriverlo 'giapponese'. O almeno come noi abbiamo visto il giappone nei cartoni animati e nei manga. Campi verdi curati e disseminati di piccole casette bianche e regolari con tetti grigi puntuti ai bordi.
Poi improvvisamente le solite file di palazzoni e mi rendo conto che la quantità di città che noi considereremo grandi qui in Cina forse non si può neanche contare.
Col treno ci si ferma spesso, diverse stazioni. Ogni volta una città che non conosco e che sembra abitata da milioni di persone. Gru a perdita d'occhio a formare quasi una selva costruiscono i palazzoni altissimi visti tanta volte.i cinesi stanno vivendo ora il boom edilizio che era proprio dei nostri anni 70. Mi sembra una corsa contro il tempo come tutto dovesse presto finire.
La sensazione e che l'aggressività di questo costruire andrà prima o poi a snaturare e rendere invivibili molti dei posti che vedo. Com'è possibile, mi chiedo, condurre una vita normale abitando al cinquantesimo piano di un palazzo perso in una foresta di giganti di cemento tutti identici.
Grande lo stacco fra la dolcezza della campagna, la poesia di quelle piccole case bianche, e questi mostri che si impongono a regolare la vita ed il paesaggio.
In un paio d'ore siamo alla stazione dell'aeroporto vecchio di Shanghai, mio punto d'arrivo.
Questa stazione funge non solo da punto di ingresso alla città per i treni ma anche per coloro che qui arrivano tramite voli locali o comunque interni alla Cina.
Ancora una volta sembra un gigantesco aeroporto invece che una stazione. Scendo ad un terminal distante e debbo fare una bella camminata per arrivare alla metro.
Negozi tutto intorno, a perdita d'occhio, in questo lucido labirinto di marmo. Moltissimi quelli di catene occidentali.
Per soli 5 Juan arrivo alla zona più famosa di Shanghai, dove c'è il mio hotel. Circa un'ora di metro.
La metropolitana è pulita ed efficiente come sempre, oltre che economica. Noto non senza un certo piacere che la mia vista non suscita, almeno per ora, reazione particolari negli altri occupanti.
Scendo alla fermata più vicina indicata dal GPS e, con il mostro sulle spalle e lo zainetto caricato sul petto, mi dirigo all'hotel.
Sfortunatamente questa volta le mappe non sono corrette e mi ritrovo a vagare per un bel po. Prima attraverso affollate via di negozi e poi, con la luce che già scende, per viuzze ormai spente.
Shanghai ha una lunga storia travagliata. Oltre all'invasione giapponese, che da qui è partita alla volta di Nanchino, nei secoli molte potenze occidentali hanno imposto alla Cina trattati commerciali palesemente svantaggiosi e qui hanno creato interi quartieri di loro esclusiva competenza. La legge e la polizia cinese non entravano, nonostante la maggioranza della popolazione fosse comunque locale.
Quel che rimane è concentrato principalmente in due zone: la cosiddetta Concessione Francese e il Bund.
Il mio hotel si trova sul Bund, la più famosa passeggiata di questa incredibile città.
Per quanto perso ma diretto nella zona giusta, ne intravedo soltanto un angolo e mi lascia già senza parole.
Il Bund è un viale che si sviluppa sulla riva del fiume Hangpu, che dopo alcuni km sfocia nell'Oceano.
Qui è tutto costruito in architettura anglo-occidentale. Palazzi grandiosi costruiti con l'arroganza di una potenza occupante che ancora adesso riescono, per l'altezza, la ricchezza e lo sfarzo, ad intimorire.
Sono ora quasi tutti sedi di istituzioni, banche e i diversi hotel lussuosissimi. Tutto è attentamente illuminato in modo suggestivo, dalle guglie di alcune palazzi mi aspetto quasi di vedere Batman in attesa, col mantello che svolazza in questo freddo vento invernale.
Sull'altro lato del fiume, l'altra sponda, la nuova Shangai.
Ha un che di letteralmente incredibile, sembra un modellino di Lego di dimensioni spropositate.
È illuminato davvero come uscito da blade runner.
Decine e decine di grattacieli che gareggiano in sfarzo e altezza, delle forme più disparate ed improbabili, si affiancano e forniscono un colpo d'occhio che attira centinaia di visitatori per fotografarlo.
Tutto è illuminato modo pazzesco. La torre della tv, costruita con un assurda struttura tubolare con una sfera sopra è interamente illuminata di viola. Un palazzo che da qui sembra un enorme apri bottiglia è tutto in blu con luci che cambiano e lampeggiano. Sulla facciata di un altro scorrono filmati pubblicitari su di uno schermo che sarà alto più di 50 metri. Navi rivestite di neon che paiono prese da Tron scivolano sull'acqua buia e calma.
Scorgo sul Bund uno Starbucks e un Costa e so già dove fare colazione le prossime mattine.
Del mio hotel so che si chiama Astor House e che è qui in zona.
È il primo hotel mai costruito a Shanghai. Una volta questo era solo un villaggio di pescatori, lo sviluppo cittadino e' stato talmente frenetico da modificare la città in modo radicale in neanche un secolo. Cercate le foto su internet e vedrete che cosa incredibile.
Comunque so questo e so che, nonostante i 50 euro a notte che mi costa (sì è un po' di più degli altri posti ma volevo -dato che qui passerò 6 giorni- stare in un posto confortevole nel quale potermi un po' sentire diciamo 'a casa') deve essere estremamente lussuoso. Addirittura sulla mia guida è considerato il numero uno fra gli hotel consigliati. Certo ... è la Lonely Planet non la guida Michelin...
Chiedo indicazioni ad uno dei tanti poliziotti che controllano la massa di turisti e mi indica il posto che non avrei mai trovato col GPS che mi puntava in tutt'altra direzione.
La struttura è antica ricorda un hotel di lusso a Londra. La struttura avrà almeno un centinaio d'anni o forse più.
Un portiere in guanti bianchi e divisa rossa apre la porta a me sozzo turista scarmigliato e con uno zaino mostruoso, invece che le usuali valigia di Prada che probabilmente passano di qui.
Alla reception sono molto cortesi e parlano un ottimo inglese.
Per 1000 yuan mi offrono invece della camera che ho prenotato una executive room che ha il vantaggio di essere molto più grande, molto più in alto e con l'accesso WiFi illimitato e gratuito (che nelle altre camere non c'è).
Dicono che mi fanno questa offerta perchè la stanza è rimasta libera mentre il resto è invece occupato dai turisti venuti col nuovo anno. Mi faccio due conti e alla fine vengo a spendere poco. I 1000 yuan sono totali, 200 a notte, e l'internet dopo tanto tempo mi attira.
Un inserviente anche lui in guanti bianchi e in divisa bianca prende il mio zaino e mi accompagna alla stanza. Un po' imbarazzato, è la prima volta che qualcuno fa questa cosa per me (in assoluto) gli lascio 20 yuan di mancia.
Per me non sono molti ma spero siano un gesto adeguato.
La stanza è la più lussuosa dove sia mai stato in vita mia. Sarà di almeno 30 metri quadrati, con due grandi letti alti, bianchi immacolati e morbidissimi. Di fronte una cassapanca con televisore al plasma 40 pollici, poco dietro due poltrone, un tavolino con dei fiori, una scrivania con una lampada è uno scrittoio in pelle. All'ingresso un piccolo corridoio con minibar, armadio con piumoni e con anche ferro da stiro, per immagino stirare lo smoking o una camicia quando si è in ritardo per una sera di gala.
Il bagno sembra uscito da un film hollywoodiano. Un lungo piano di marmo nero contiene due lavelli, attorno un sacco i campioncini di cortesia (pettini, rasoi, dentifrici, spazzolini, cuffie da doccia, elastici per capelli).
In fronte a questo una vasca e, separata, una meravigliosa doccia grande e con pareti in cristallo.
Ci fosse anche un bidet sarebbe il mio bagno ideale.
Apro una delle due finestre, guardo fuori. Il lato vecchio del Bund è illuminato solo per me.
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martedì 4 febbraio 2014
Shanghai! (E l'Hotel!)
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!!!! ... praticamente con 120 "euri" ti paghi SEI NOTTI lì ....??? Incredibile ... anche se "non pare tanto cinese" (eh ... eh ...)
RispondiEliminaPS: hai cominciato a pensare che "siamo noi europei", da tempo ormai, "il terzo mondo"? ....