In treno non ho dormito.
In scompartimento eravamo io, un tipo grosso seduto vicino a me e di fronte una famiglia di tre persone.
Il padre pareva un tipo tranquillo, sui 50, decisamente a disagio per il fatto di essere quasi pelato. Ha indossato un cappellino tondo per tutto il tempo e quando si appisolava e gli cadeva si affrettava a rimetterlo lanciandomi furtive occhiate per controllare se l'avevo notato.
La moglie, circa della medesima età, pareva temibile. Maglia rossa di lana (colore per il nuovo anno), pantaloni in pelle aderente nera e tacco 12 assassino.
La figlia, circa della mia età, un poco sovrappeso era abbigliata come un adolescente. Capelli tinti castani raccolti in una coda con elastico arricchito da pon-pon, maglione blu a stelline bianche, pantaloni e scarpe come la madre.
In mano costantemente uno smartphone racchiuso in una vistosa protezione a forna di papera con tanto di becco e alette di plastica gialla.
Il viaggio non ha comportato problemi né subiti imprevisti, se escludiamo il fatto che contavo di dormire.
Tutti sono stati con gli occhi incollati ai propri smartphone e tablet per l'intero tragitto.
Il tizio grosso ha guardato, per tutte le 7 ore del viaggio e senza interruzioni, una sitcom. Senza cuffie.
Il padre ha letto sul suo schermino continuativamente.
La figlia passava da un film sull'Ipad, al quale inspiegabilmente spesso faceva foto, a giochi sul telefono. La madre idem ma ha anche sgranocchiato come un criceto quantitativi incredibili di noci e litchi.
L'ho osservata spaccare coi denti e ingurgitare rumorosamente il contenuto di un intero sacchetto da kg di noci.
I litchi, che mi ha gentilmente offerto, inizialmente mi avevano disorientato.
Sembravano in tutto e per tutto a delle patate grandi come una noce, piccoli, marroncini e di aspetto terroso, in tutto diversi da quelli che si trovano da noi.
Una volta rotto il guscio esterno si rivelano bianchicci e dolci come quelli che già conoscevo, ma con all'interno un seme decisamente più piccolo. Direi che esportano solo quelli puntuti e con poca polpa per farci un dispetto.
Ripeto, viaggio tranquillo anche se pesante dati i frequenti attacchi narcolettici e orecchie tappate di 3° livello a causa della velocità del treno.
Scendo, son le 5 in punto. Notte e caldo primaverile.
Trovo per caso un taxi e convinco il riluttante guidatore a portarmi all'Hotel.
Mi lascia all'Hotel sbagliato. Grazia vuole che il mio sia a circa 1 km di distanza lungo la stessa via.
Lo trovo, faccio il check in, mi getto sul letto e mi addormento all'istante.
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sabato 1 febbraio 2014
Il viaggio in treno finisce e arrivo a Nanjing
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Buona dormita... e buon anno nuovo. Non hai partecipato ai festeggiamenti o mi son perso qualche post ?
RispondiElimina.... nessun brindisi per capodanno???
RispondiEliminaBeh il giro di trenino almeno non è mancato ahahahahhhaha pepepepepepepeeeee
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