Translate

martedì 28 gennaio 2014

Verso Xi'an

Mi sveglio tardi, con calma. Colazione a letto sul mini tavolino. Latte e biscotti.
Faccio doccia, barba e capelli. Disfo lo zaino e provo a farlo meglio. I vestiti sporchi non ancora lavati occupano volume. Sono piegati in un sacchetto e non mi va di mischirli con quanto ancora pulito.
Rimetto gli scarponi che nello zaino occuperebbero troppo spazio. Il piede va un po' meglio.
Un ultimo giro per Pingyao. Prendo un nescafè bollente al posto dove ero stato ieri. L'aria è piu leggera, dev'esserci stato vento stanotte. Non riesco a non pensare a quanto diversa sarebbe stata le mia impressione fossi arrivato qui con la pioggia. Credo qui tutti aspettino un po d'acqua che lavi questa polvere e annulli i fumi.
Torno in hotel un attimo prima delle 12 e il tassita è già lì. Prendo le cose già preparate e andiamo oltre le mura dove è parcheggiata l'auto, che in centro non può arrivare.
In circa un'ora e mezza arriviamo al Taiyuan international airport. Così international che non parlano inglese al check-in.
Mi sequestrano l'ennesimo accendino. Maledetti. Mi ci vedo a dirottare un volo armato di un accendino di 4 cm.
Sono al terminal 2. La struttura è gigante e pulitissima e ricorda un qualsiasi grande aeroporto del mondo. Fa un caldo da giungla tropicale. Prendo un caramel cappuccino e ci mangio dietro qualche biscotto.
Altro che mi fa voglia non c'è e non ho molto tempo.
Il volo è un southern china airlines. Dalla zona di attesa vedo l'apparecchio e pare un aereo della ryanair.
Sono l'unico non cinese in tutto l'aeroporto, che giro tutto, e quando mi siedo noto un bambino credo di circa 6 anni che mi fissa.
So che ho detto non l'avrei più scritto ma questa volta è diverso.
Il bambinetto si piazza a circa un metro da dove sono seduto; è in piedi, le dita in bocca e mi osserva come fossi un Pokémon. Non che mi dia fastidio ma continua cosi per circa 20 minuti. Con tanto di sobbalzi e indietreggiamenti quando apro lo zaino.
L'aereo è proprio come un economy di Ryanair ma con più posto per le gambe.
Sono lato finestrino e a fianco a me si siede un tizio grasso con le orecchie strane. I lobi sono come molto sottili e arricciati su se stessi. Con il resto del 'contorno' dell'orecchio formano come un punto interrogativo.
Durante il volo, anche se molto breve, ci portano un paninetto caldo con manzo e lattuga e del the.
Vado in bagno e ho cento occhi cinesi che mi fissano, silenzio assoluto, come stessi sfilando lungo il corridoio dell'aereo.
Durante il volo scendono degli schermini ribaltabili che trasmettono un tg cinese sottotitolato. Non son sicuro ma credo sia successo qualcosa ai girasoli di Van Gogh in National Gallery a Londra.
Ogni tanto una voce dagli speaker dice qualcosa in cinese e poi in quello che credo voglia essere inglese ma suona come un farfuglio incomprensibile.

1 commento:

  1. Van Gogh: le due copie dei girasoli sono esposte affiancate ... penso sia ciò a fare notizia.
    ... il bambinetto non ce l'aveva un genitore con un minimo di buon senso ...? .. potresti metterti davanti un sacchettino con una gettoniera ... ogni occhiata un yuan ...??

    RispondiElimina