Dormito bene, ottima scelta l'Hotel.
Mi son svegliato verso le 4 di mattina ma ho ripreso sonno in fretta. Direi che il jet lag quasi non si fa sentire.
Colazione all'europea: caffè, muffin, frutta e fetta di pane da toast con marmellata.
Già temevo mi portassero il famigerato 'centennial egg'.
Stamane più freddo, circa -5° alle 9. Niente neve, dicono essere uno dei primi inverni senza. L'aria è respirabile. Lisa è arrivata puntualissima. Siam saliti in auto e siamo andati a Piazza Tienanmen.
Poco traffico per una città di 24000000 di persone. Lisa dice che è perché è domenica.
La piazza è molto più di una piazza. È gigantesca, circa 1km x 1km. Intorno, ai quattro lati, c'è la città proibita, il palazzo del governo, il mausoleo di Mao e il museo nazionale cinese.
Per entrare in piazza ad ogni possibile accesso, passaggio pedonale o sottopasso c'è un posto di polizia con tanto di metal detector. Questo a causa della bomba di ottobre scorso.
Al centro della piazza un gigantesco monumento del 1949, anno di elezione di Mao a presidente del Partito, celebra la nuova Cina e gli eroi della patria.
La piazza non era gremita, pare la stagione turistica sia in primavera-estate. Sono andato da Mao.
Un pò di coda per passare un altro controllo della polizia. Niente zaini, cose metalliche, liquidi, macchine fotografiche o telefoni. E passaporto in mano.
La coda per entrare nel palazzo è gestita con attenzione e ci sono diversi banchetti dai quali acquistare mazzi di fiori gialli da offrire al Presidente.
La costruzione è gigantesca, alta almeno 30 metri e lunga 50. E, che io sappia, non ha altra funzione se non contenere il corpo di Mao. Appena entrati ci si toglie il cappello. Onestamente mi è venuto naturale, ho visto poi gli altri toglierlo.
Subito appena entrati, dietro un muro di mazzi di fiori gialli offerti dai visitatori, una statua bianca di almeno 5 metri si Mao, seduto e sorridente. Attorno guardie e soldati in uniforme, forse alta uniforme.
Il silenzio è assoluto fatta eccezione per il suono dei passi e di qualche colpo di tosse. Una guarda ha zittito un bambino con un sonoro 'Sssshh' e uno sguardo ancor più espressivo. Si è ammutolito istantaneamente.
Si percorrono alcuni metri su di un tappeto rosso, attorno transenne, verso la porta posta sul muro alle spalle della statua.
Nella sala successiva ancora fiori e, dentro una teca quel che resta di Mao. Tutto visibile da una distanza di 3 metri e non potendo fermarsi.
Mao è disteso sulla schiena, il viso illuminato da una luce arancione. Pare riposare ma è strano. La luce pare quasi, ovviamente non è così, provenire dall'interno della testa. A distanza non saprei dire se è stato sostituto da una copia in plastica. Non sembra di carne e pelle. Ma dopo tutto questo tempo, in fondo...
Visto il corpo si esce e si scende un'ampia scalinata ai piedi della quale (povero Mao) ci sono 6 banchi che vendono cose con la sua immagine,dai mousepad ai poster ai gioielli. E questo non sulla piazza, ma ancora all'interno dell'area recintata del mausoleo.
Strana esperienza.
Lisa mi aspettava fuori. Abbiamo camminato lungo un lato della piazza e siamo andati al museo nazionale cinese.
Anche questo enorme. Un mastodonte di vetro e cemento di dimensioni annichilenti.
Coda per entrare, check dello zaino, metal detector e anche scanning e ricerca corporale a mano come in aeroporto quando passi al metal detector e questo suona.
Solo che qui viene fatto indipendentemente e a tutti. Mi hanno fatto anche aprire lo zaino e bere un sorso d'acqua dalla bottiglia. Si sa mai possa essere nitroglicerina, immagino.
Il museo è infinito e con poche indicazioni in inglese. Atrio enorme e scale scale mobili che portano ad ognuna delle varie sezioni su 3 piani. Molti stand di souvenirs.
Prendendo lo scalone principale si arriva in un'ampia sala dedicata a Mao e che raccoglie statue, dipinti e scritti autografi. Un sacco di cinesi si fanno fotografare vicino al padre della patria.
A parte questo il museo ha una collezione strepitosa di pezzi che vanno dalla preistoria (c'è il teschio dell'homo pechinensis) fino a tutto il 900.
L'ho fatto un pò di corsa e capendo relativamente poco data la scarsità delle didascalie in lingua non cinese ma è stato davvero bello. Strano per me un museo non popolato da madonne e santi in martirio.
Buddha, figurine in ceramica, vasi, giade, armi, incisioni. Cose bellissime ma troppe da descrivere. In ogni caso il British Museum è più grande, inaspettatamente.
Sono entrato verso le 10 e uscito verso le 13.30. L'ho visto ma avrei potuto far di più, diciamo.
Usciti da lì abbiam costeggiato un pezzo delle mura della città proibita (ci andrò dopodomani) per andare a visitare quello che era il templio privato dell'imperatore. Dinastia Ming credo, data la scritta in manchù. Circondato da un parco ben tenuto e silenzioso, zero turisti, con alberi ultracentenari si entra in un ampio cortile tramite uno dei sette ponticelli che scavalcano un fiumiciattolo talmente ghiacciato da essere totalmente solido credo. Pareva vetro, o quarzo.
Una sposa talmente infreddolita da tremare si stava facendo fotografare per l'album di nozze. Il fotografo l'ha sgridata perché tremava, mi è stato detto. Vestito bianco da matrimonio occidentale, spalle scoperte. Ricordo che ci sono -5°C.
Il templio dell'imperatore è incredibile. Interamente in legno di cedro laccato di rosso. Tetto giallo oro come era concesso solo all'imperatore.
L'interno è costituito da un'unica grande sala, soffitto alto a cassettoni dipinti di verde e blu in modo elaborato. Non un centimetro non decorato, intarsi ovunque. Il tutto con un gusto meraviglioso.
Al momento ospitava una mostra di disegno tradizionale molto bella.
Una volta visto questo il programma della giornata era finito. Avevo chiesto un pò di tempo da solo, senza guida, per vagare. Mi son fatto portare in zona commerciale dalle parti dell'hotel e lasciare lì. Ho acquistato una scheda cellulare cinese. 90 yuan (10€) e ha 3gb di internet.
Google maps e il gps funzionano. Anche tutto il resto grazie alla vpn.
Mi son preso un cappuccio da Starbucks e mi son perso in un centro commerciale di 6 piani. Un labirinto.
Il cappuccio mi è costato come la cena di ieri. Mah...
Alle 17.30 ero in hotel. Stanco e un pò affamato. Chissà se stasera riuscirò a capire cosa mangerò. Domani la grande muraglia.
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domenica 19 gennaio 2014
Beijing giorno 1
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... qui sono le 12 e 30 ... e fra un po' scenderò a preparare risotto con tastasale ... sto iniziando ad avercela (un po') con te ... penso che tra qualche giorno comincerò ad odiarti (PERCHE' NON MI HAI PORTATO???)
RispondiEliminaPS: correggi il titolo (giorno e no gorno...) CIAO!!
Più tardi passerò da Lucia a spiegarle come postare commenti .... poi 'so cazzi ....
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