Scrivo un pò prima oggi. Sono in treno e il viaggio è di 5 ore e mezza.
Notte tranquilla, colazione, ecc.
Mi ero messo la sveglia verso le 9 ma prima delle 8 ero già in piedi.
Lisa viene a prendermi alle 11. Oggi in programma c'è solo il Tempio della Nuvola Bianca e poi in stazione.
Ricontrollo lo zaino, lo faccio meglio un modo da poter metterci dentro anche li zainetto, mi faccio una doccia e poi esco.
Vado al bancomat e la carta ancora non funziona e non capisco il perché. Ho chiamato ieri sera l'assistenza della carta ma c'è solo per bloccarla in caso di furto. Quel che succede è che quando inserisco la carta nel bancomat mi viene chiesto il pin, viene accettato, scelgo l'opzione per ritirare soldi, mi viene chiesto il pin di nuovo. Solo che questa volta mi dice che è sbagliato. Avete idee? =\
Torno al City of Joy che, nonostante il nome da bordello, è un centro commerciale gigante vicino agli houtong. Cerco delle barrette energetiche dato che oggi mi sa che pranzo e forse anche cena sarà facile che sDei sono ino.
Ovviamente trovo di tutto ma non quel che cerco. Sconfitto mi dirigo su Starbucks per un cappuccino di quelli loro da litro e un paio delle loro barrette di frutta secca.
Torno all'Hotel, pago le varie bottiglie d'acqua prese durante il mio tempo lì, saluto e ringrazio i proprietari e saluto anche un americano del Missouri arrivato l'altro giorno e col quale avevo parlato in questi giorni dato che ultimamente eravamo gli unici ospiti qui.
Controllo di non aver scordato nulla in camera e mi metto lo zaino sulle spalle.
Sarà la stanchezza accumulata in questi giorni ma la prima impressione è di caricarsi un dolmen in stile Obelix aulla schiena.
Il tragitto fino all'auto mi fa pensare a cosa farò quando dovrò girare per ore con la bestia sulle spalle, ad esempio quando arriverò a Nanjing alle 5.30 del mattino.
Andiamo al tempio e lungo la strada Lisa mi fa molto discretamente un foglio sul gradimento della settimana qui. Metto punteggio massimo su tutto e aggiungo delle lodi su di lei e Mr Tang, l'autista.
Il tempio è Taoista e non molto grande. Circondato da palazzoni e grattacieli è un oasi di tranquillità in mezzo alla confusione.
Le strutture architettonicamente sono simili a quante già viste ma è molto impostante in quanto è ancora in funzione come scuola Tao. Inoltre è sede dell'associazione nazionale e del centro editoriale Taoista. Eleganti monaci (non proprio monaci monaci in realtà) chiamati Dāoshì, vestiti di nero e con una crocchia di capelli sul capo, vigilano sulla struttura e accolgono i numerosi visitatori giunti per pregare.
Grandi bruciatori fumano e consumano grandi bacchette di incenso, un fumo dolce pervade ogni cosa.
Un ponticello in pietra con montata nell'arcata una campana che si dovrebbe far suonare colpendola con delle monete particolari come buon auspicio, attraversa un canale ghiacciato.
Molti Dei sono ospitati qui. Molti si inginocchiano e pregano in cerca di propiziarsi un buon anno nuovo.
Visitiamo la statua del Dio degli ammalati (mi pare d'aver capito) e Lisa si ferma a pregare.
Mi racconta la storia di una sua zia morta di malattia più di 20 anni fa, ancora giovane e non sposata. Qui le donne non sposate non vengono sepolte coi parenti in quanto porterebbe sfortuna alle altre donne della famiglia che rimarrebbero zitelle anch'esse. Vengono seppellite in fosse comuni.
Questa zia le sarebbe apparsa in sogno dall'aldilà, tremante e vestita di stracci chiedendole soldi e abiti. Si è svegliata sentendo come due mani che le tenevano le spalle. Lisa e il marito hanno acquistato la speciale carta moneta per i defunti e degli abiti, guidato per più di 700 km per andare al luogoo di sepoltura, e offerto queste cose alla defunta. Non è più apparsa.
Fine. Non c'è altro nel mio programma. Parcheggiamo in stazione. Saluto Mr Tang. Volevo lasciare qualcosa a lui e Lisa, una 'mancia', ma col problema che sta presentando la carta di credito non è il caso che mi separi dal contante.
Lisa ritira i biglietti prenotati per i vari tragitti che dovrò affrontare in treno, mi da un paio di dritte su come orientarmi e ci salutiamo.
Solo io posso entrare in quanto ci vogliono necessariamente biglietto e documento e si deve passare al metal detector, check bagaglio e controllo della persona con quelle specie di palettine che rilevano il metallo. Il concetto è quello del check-in in aeroporto.
La struttura è su due piani e ha alcuni posti dove mangiare. Ma non mi fido dei banchetti (o almeno così la pensa il mio stomaco occidentale) e non voglio Kfc.
Qui non si va al binario ma in una sala d'attesa, specifica per ogni treno, con in fondo un altro banco per il controllo di biglietti e documenti. La gente è già in coda nel modo cinese. Ovvero tutti ammassati come se fosse la coda per un posto dive regalano soldi che sta per aprire.
Un'ora cosi e passo il 'gate'. Il treno è già al binario ed è molto lungo, d'altro canto in coda ci saran state forse 500 persone. Ci si mette in coda alla porta del vagone dove si è prenotato il posto e si attende che aprano le porte. Un paffuto bambino con gli occhiali tondi mi fissa con la bocca un pò aperta e mi indica dicendo qualcosa alla madre che lo sgrida.
All'ingresso di ogni vagone un'attendente o due vestita come i vigli nei vecchi film di Sordi con tanto di mostrine e cappello, ritira il biglietto e mi da una tessera di plastica della quale mi è oscuro il motivo.
Io sono in un vagone letto (hard-sleep).
Il vagone è diviso in scomparti aperti contenenti 6 cuccette, 3 per lato, ed è attraversato da un corridoio che permette di raggiungerle tutti. Lungo il corridoio un lungo e liso tappeto e posta a sedere minuscoli e mini-tavolini.
L'impianto audio diffonde musica a basso volume. Pare molto pulito. Le cuccette sono al forse 70 cm e ci si accede tramite una scaletta. Materassini blu con sopra due trapunte bianche e un cuscino. Lo zaino lo metto su di una scansia apposita vicino ai piedi del lettino e striscio nel mio posto con giacca, acqua, barrette e lo zainetto.
Ben presto il vagone si riempie completamente, anche i seggiolini del corridoio.
Tutti hanno in mano uno smartphone o parlano o leggono. Mi rendi conto che da qui alla fine del viaggio forse non parlerò più con nessuno, fatta eccezione per ordinare il cibo o qualche altra necessità.
Il treni parte alle 15.36 precise con una puntualità tale da far vergognare anche gli svizzeri.
Le due attendenti del vagone passano spesso, alcune volte cin un carrellino con frutta e altre con del cibo che non riesco ad idenrificare. Hanno noodles ma mangiarli fa distesone in così poco spazio equivale ad un ustione. Altro posto nel vagone non ce né.
Copie del 'People's railway daily' sono appese sulle pareti, piegate cin cura, non sono degnate della minima attenzione.
Dirimpetto a me una signora si addormenta subito e la invidio. Sarò stupido ma preferisco restar sveglio.
Sotto di me un bambino decisamente viziato non chiuderà la bocca per tutto ul viaggio mentre gioca con le carte dei Pokemon.
In treno, vicino ai bagni, si fuma. I bagni non sono il top ma in Italia visro benndi peggio.
Ho chiamato in banca e spiegato la questione. Manderò una mail e una foto della schermata del bancomat. Dato che è venerdì mi sa che prima di lunedì non se ne parla di una soluzione. Per ora però i soldi non sono un problema. Per ora!
Il paesaggio dal finestrino si fa presto montuoso, Datong è a 1000 metri. Campagna marrone, fiumi ghiacciati, piccoli paesi.
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A Beijing ho imparato molto e molto son stato sorpreso. L'antica cultura di questo paese ancora si sente, il capitalismo selvaggio l'ha seriamente danneggiata ma non annullata. O almeno lo spero.
Nella cortese espressione di tutti quelli che mi fissano ogni giorno con sorpresa ma timidezza vedo un atteggiamento che noi italiani dovremmo imparare.
Bella gente, un buon inizio.
buon viaggio
RispondiElimina... ecco arrivato in albergo di lusso ... viaggio tranquillo ... altra tappa della tua storia ... (qualcuno che ti alimenta il c.c.b. ... x solidarietà ...) CHE VUOI DI PIU'...?
RispondiEliminaSe il tuo pin è a 4 cifre prova ad inserire due seri prima di farlo, ho letto che gli atm in cina funzionano con codici a 6 cifre. Se è con 5cifre prova anteponenendo uno zero. Ciao
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