Notte tranquilla, dormito abbastanza bene. Solita sveglia, colazione e poi via. Oggi sempre limpido e meno freddo. Ripeto poi, sarà una mia impressione, l'aria qui non è inquinata come si dice/pensa.
Lisa (della quale metto una foto così la finite con le battute. È quella con la giacca gialla) è arrivata con l'auto e siamo andati a visitare il 'pezzo forte' di Beijing : la città proibita.
Come dicevo qualche giorno fa si affaccia su piazza Tienanmen. É circa 1x1 km ed è circondata da un fiume/fossato largo circa 50m ora completamente gelato. A circondarla poi un alto muro rosso con i tipici tetti gialli imperiali e torri di guardia ad ogni angolo. La pianta è quadrata
Siamo entrati non dalla porta principale ma da una secondaria.
Un grande piazzale con colonnati e palazzi a chiuderlo ai lati. Per grande intendo forse di più di cento metri. E questo è solo l'ingresso.
Sulla sinistra un immenso palazzo con 3 portali conduce a quella che era la zona riservata ai compiti e uffici dell'imperatore.
Anche qui per entrare metal detector e check dello zaino come in aeroporto.
Un piazzale di dimensioni incredibili tagliato a metà da un canale attraversato da 7 ponti e poi in fondo un palazzo che funge anche da portale. Il palazzo è in realtà molto simile a quello descritto il primo giorno (il templio). Tutto laccato di rosso, con soffitti altissimi a cassettoni e colorarissimi di verde, blu, giallo e bianco. I tetti sono gialli come detto più volte ma con figurine in ceramica solo di draghi e della loro variegata progenie. Moltissime delle decorazioni in tutta questa cittadella rappresentano draghi.
A fare la guardia ai lati dello scalone u a leonessa e un leone in bronzo alti diversi metri. Sono molto simili fra loro ma mi è stato spiegato come distinguerli : sotto la zampa del maschio c'è un globa segno di potere, sotto quella della femmina un cucciolo col quale sta giocando.
Inoltre la femmina è sempre a destra (women are always right!).
A intervalli regolari si trovano delle specie di calderoni da strega molto grandi che venivano utilizzati per contenere acqua. Il rischio di incendio qui era molto alto. L'intera città o quasi è in legno e la costruzione è iniziata nel 400. Per il feng shui e per sicurezza qui non sono stati piantati alberi.
Passati attraverso quest'altro palazzo arriviamo quindi ad un altro e ancora più grande cortile con al centro quello che era "l'ufficio" dell'imperatore.
Poco sopra il centro si trova una sfera in metallo lucido. Si dice servisse per osservare tutta la sala contemporaneamente e che potesse rivelare se invece dell'imperatore ci fosse un impostore. Inoltre se si fosse presentato un assassino questa sarebbe caduta uccidendolo.
L'imperatore era ossessionato dalla paura di essere ucciso. Oltre al fossato davvero largo esterno per protezione tutta la città è lastricata in pietra per uno spessore di sette pietre, per evitare fossero scavati sotto dei tunnel.
Il palazzo è anche in questo caso simile agli altri ma è soprelevato di molto grazie ad una serie di scale e terrazze in pietra bianca. Fra le due scalinate principali una lunga lastra di pietra (almeno 10m) rappresenta 9 draghi (è un numero fortunato) nel mare vicino alle montagne del mondo dopo la morte. Bellissimo.
Passato anche questo palazzo (sorpresa) si arriva in un altro cortile dove (sorpresa sorpresa) ci sono altri due palazzi, uno quadrato in centro piu piccolo che serviva per le pause imperiali e uno in fondo a chiudere lo spiazzo.
Passati oltre ci si trova in uno splendido e labirintico dedalo di deliziose costruzione che erano gli alloggi reali e quelli per le concubine.
Le stanze totali della città sono poco meno di 9000, per dare un'idea.
Siamo stati negli alloggi sia dell'imperatore che quelli dello stuolo, pare non si sappia esattamente quante erano, delle sue concubine.
Ho visto molte decorazioni in maiolica rappresentanti fiori gialli come quelli portati a Mao, segno di lunga vita e fortuna. Altre rappresentano fiori di loto e una coppia di anatre, segno d'amore, ad auspicio di una famiglia prospera e felice.
Le stanze imperiali cosi come quelle delle concubine sono molto piccole e semplici rispetto a quelle costruite per i regnanti occidentali del tempi.
Stanze di 3x3m o poco più per non disperdere l'energia (anche qui feng shui) e per dare meno possibilità a potenziali assassini di nascondersi.
Arredamento davvero semplice anche se prezioso. Letti con base in pietra con spazio sotto per mettervi delle braci e riscaldare. Non ho visto stufe o camini od equivalenti.
La sera in questa parte della città non poteva muoversi nessuno tranne l'imperatore. Troppe donne troppo spesso sole e soprattutto troppe guardie di sesso maschile.
L'imperatore conduceva una vita solitaria fino all'assurdo. Se sceglieva una concubina questa doveva prepararsi e farsi trovare nuda nella stanza designate e fermarvisi per più di poche ore. In nessun caso mai per l'intera notte.
Alcune stanze erano dedicate a mostrare oggetti e foto della vita del 'piccolo imperatore'. Quello del film, sì. Unici film mai girato qui.
Figura triste e ambigua che fra l'altro collaborò coi giapponesi. Giochi, regali, giada e doni da tutto il mondo esposti qui non riescono a non far notare l'espressione di profonda tristezza dei suoi occhi nelle foto. Tutta la vita ad attendere coscientemente il momento in cui l'avrebbero ucciso. Cercava di diventare il più europeo possibile in vista di una sicura fuga.
Ultima parte della città è il giardino. Un piccolo delizioso gioiello. Qui alberi centenari, un templio Dao alla dea dell'acqua per scongiurare incendi e bellussime pietre ritorte portate fin dal mare a scopo ornamentale. Con molte di queste è stata costruita una collinetta stupenda con sopra un templietto.
Usciamo dalla citta, attraversiamo la strada ed entriamo nel parco imperiale. Affrontando diverse rampe di scale salgo sopra al monticello (che poi sarà di 80 metri almeno) per andare a godere il panorama della vicina città proibita dall'alto. Salendo trovo un'anziana signora che fa Tai Chi.
Questo monte non esisteva, è stato eretto su richiesta imperiale.
In alto la vista mozza il fiato (già corto).
Sulla cima un templio (dio...mi suggerite sinonimi di templio?) con dentro un budda dorato di 10m. Un uomo in ginocchio offre incenso e prega.
Scendo dalla montagnola e scopro una targa vicino ad un albero. Qui un imperatore Ming si è impiccato. Il parco in primavera dev'essere un paradiso, non ha scelto un brutto posto.
Riprendiamo l'auto e andiamo a una zona di houtong fortemente commerciale ma affascinante. Qui ero 'libero' di vagare solo.
Una via di 800m tradizionale dove si vende e si mangia di tutto. Pochissimi turisti.
Ho preso un okonomiyaki. E poi un caffè nello Starbucks più bello e cinese che abbia mai visto.
Ho fatto un giro di un paio d'ore perdendomi in questo dedalo bellissimo.
Il ritrovo era alle 15 vicino due 'torri' che ho visitato dato che avevo tempo. Ad entrambe check zaino e metal detector...
Una è la torre del tamburo, imponente molto alta. Una scalinata severa e ardua che neanche ad Amsterdam. Ma sopra, a 40 e più metri d'altezza, un museo del tamburo tradizionale usato per gli allarmi (tipo tamburo kodo, per capirsi ma piu grande). Fra l'altro fortna ha voluto che capitassi mentre questi tamburoni veniva suonati.
L'altra torre, Molto simile contiene una capana antuca di 12m con una triste storia. Dato che il fabbro (?) aveva fallito molte volte nel forgiare questa campana gigante e l'imperatore voleva decapitarlo la figlia si sarebbe gettata nel metallo bollente per salvare il padre. E col suo sacrificio la miscela di metallo è diventata in grado di diventare questa giganteca campana.
Alle 16.30 ero in hotel. Son stanco. E anziano.Inoltre il cell era quadi scarico e senze le sue mappe e gps...
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martedì 21 gennaio 2014
Città Proibita
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Bella descrizione, bravo Marco x l'impegno.
RispondiEliminaPS: come sinonimo di tempio mi viene santuario. nī hāo
L'Ultimo imperatore - L'incoronazione
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=i76sr2g0Ksk
si scrive TEMPIO ... no tempLio .....
RispondiEliminatempio /'tɛmpjo/ (ant. templo) s. m. [dal lat. templum, da una radice affine al gr. témenos "recinto sacro"] (pl. templi, non com. tempi). - 1. a. (relig., archit.) [edificio consacrato al culto di una divinità: il t. di Giove] ≈ (lett.) delubro, santuario, [nella religione cristiana] chiesa, [nella religione islamica] moschea, [nella religione ebraica] sinagoga. b. [edificio in cui sono sepolte e onorate persone illustri] ≈ pantheon. 2. (estens., lett.) [luogo sacro nel quale si venera qualcosa che per sé stesso è degno di culto e di onore: il tribunale è il t. della Giustizia] ≈ (lett.) sacello, sacrario, santuario.