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domenica 26 gennaio 2014

Cena a Pingyao

Ho messo le altre scarpe e sono uscito. Il piede va un po' meglio.
Mi si è però rotto il tiretto della zip della giacca (ho scoperto ora il termine 'tiretto') che si è spezzato, ma la parte in metallo c'è ancora e fa il suo mestiere.
Metto piede fuori dalla stanza e mi accorgo che il cortile ha molte più luci di quante non pensassi, non solo sui due piccoli alberelli. È molto affascinante.
Inoltre è avvolto come da una densa nebbia bianca che credo sia provocata dal bruciare del carbone e della legna che si trova qui ovunque a mucchi vicino alle case.
Il fumo te acre è acre e avvolgente ma in camera non ve n'è traccia.
Di sera Pingyao da il meglio di sé. La città, gia bella di giorno, ora è buia e illuminata solamente dal gran numero di lanterne rosse accese per le strade e dalle insegne dei locali. Fumo/nebbia anche qui ovunque.
C'è un buio che siamo oramai abituati a vedere solo per le strade delle nostre campagne, interrotto qui a tratti dal fascio rosso e flebile che proviene dall'alto delle luminarie.
Oggi quando sono arrivato, nonostante il giaccio nelle pozzanghere, la temperatura era tale da poter girare a giacca aperta. Di sera invece il freddo è pungente e parecchio sotto lo zero.
In giro siamo pochi, tutti turisti. Vedo un altro non cinese ma mi ignora. I pochi stranieri incotrati sinora nelle zone meno frequentate da non-cinesi si fermavano sempre per un saluto e qualche consiglio. Chissà perché a ripensarci credo questo fosse italiano.
Seguo col gps le indicazioni per un locale molto consigliato su tripadvisor. Mi inoltro per vicoli in mattone talmente buii che anche con la torcia elettrica è complesso muoversi.
In teoria arrivo al posto ma non c'è nulla se non qualche casa buia e silenziosa.
Seguendo le indicazioni ho percorso una buona parte della città vecchia. I locali e negozi son quasi tutti chiusi, gran parte dei ristoranti vuoti. Mi viene in mente Venezia.
Qualche isolato ambulante resiste imbacuccato vicino al carretto illumunato.
Sono le 20 e con mio terrore vedo i ristoranti iniziare a chiudere. Speravo che come nelle altre città fosse possibile mangiare fino alle 21.
Cagnetti sporchi e malmessi si avvicinano agli spazzini e annusano in cerca di qualcosa.
Si puliscono i locali e agli ingressi e sulla strada le secchiate d'acqua diventano subito lastre di ghiaccio semi-invisibili per la scarsa e particolare illuminazione.
Come dicevo qui vivono di turismo, e Pingyao in genere viene vista in giornata. Aggiungiamo poi che siamo in inverno e tanto basta per ridurre drasticamente l'afflusso di potenziali clienti.
Trovo un locale che risponde alle mie esigenze : prezzi esposti e almeno un po' di gente che mangia dentro.
La cameriera conosce qualche parola in inglese e mi faccio portare il menù.
Scelgo una specialità di qui, il manzo Pingyao, e poi dei noodles che però mi spiegano essere freddi. Mi faccio consigliare e ne ordino di conseguenza degli altri.
Il manzo altro non è che del lesso in gelatina, una specie di simmenthal ma con carne di buona qualità e leggermente speziata e servita fredda.
La pasta è molto buona ma complessa da mangiare. Non ho mai avuto problemi a mangiare di tutto con le bacchette ma questo piatto è imbarazzante.
Pasta fatta in casa (senza uovo) piuttosto spessa e vuota dentro. Tipo dei grossi bucatini scotti, per capirsi. Condita con pomodoro a pezzi (dio che sospesa mangiare pomodoro! E che buono!), porro e peperoncino. Il problema è che è scivolosissima per le bacchette. Mangio lentamente e mi schizzo il telefono e gli occhiali. Credo mi abbian fatto una foto dal tavolo a fianco. =\
All'inizio non avevo notato ma cameriere e clienti han la giacca. Non c'è riscaldamento qui.
Mangio le due cose con una birra e spendo 82 yuan (9€). Mi sento un po' rapinato ma va bene così.
Esco, giro un'altro pò, e noto che in tutti i locali non c'è riscaldamento o almeno tutti han la giacca. Case antiche e quindi niente impianto, immagino.
Sono le 21 e gli ultimi locali chiudono, anche gli ambulanti se ne vanno.
Domani vedrò di cenare per le 19, per aver più scelta.
Metto un pò di foto della città di notte sperando che possa i trasmettere quel che per iscritto non si può rendere.

5 commenti:

  1. Fissami una camera che arrivo ... almeno lì un po' di carne c'è (ma, ripeto, il RISO???) Per la zip il tiretto si sostituisce egregiamente con un "anello portachiavi o equivalente ... o spaghetto resistente ... Quella pasta li pare fatta di VERMICELLI VERI!!!

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  2. Tiretto?? Tiralampo no??! Cmq una graffetta o la spirale da portachiavi risolvono il problena o anche spago.. tira fuori il mc gyver ke è in te

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  3. Davvero bella! Ma chi passa ad accendere tutte le lanterne alla sera?

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  4. Ma è sempre quello che prima passava con l'accendino che adesso passa a strucar gli interruttori della luce ? :)

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