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domenica 26 gennaio 2014

A spasso per Pingyao

Notte di sonno pesante. Letto comodissimo e stanza calda. Prima di andare a letto avevo messo un po di crema cortisonica sul piede. Sarebbe contro le punture d'insetto ma il cortisone è pur sempre un disinfiammante.
Alle 8.30 mi alzo e mi sento bene. Rimetto un po di crema sul piede e esco.
Qui niente colazione. Non credo proprio la preparino.
Esco dalla stanza e mi assale l'odore di carbone combusto. Acre e forte e con una nota solforosa ricorda un po il fumo dei petardi esplosi.
La nebbiolina e il sole non ancora alto danno un che di onirico a ciò che ho davantibe intorno. Questa antica corte pare emergere da un passato come per magia. Un po freddo stamane ma mai come a Datong.
Mi dirigo alla porta nord della città, poco distante dall'hotel, e faccio il biglietto cumulativo per le varie case storiche (100 yuan).
Città ancora addormentata, lagran parte dei locali e negozi sono chiusi. Non è ancora l'ora in cui arrivano i turisti che qui fanno giusto una capatina di qualche ora.
Vado per un po' in cerca di un posto dove fare colazione ma non mi sento ancora pronto a provare una colazione alla cinese. Avrei davvero bisogno di un caffè.
Qui continuo a perdermi, le stradine sono praticamente tutte uguali e cambiano sensibilmente ora dopo ora, con l'apertura o meno delle botteghe e la presenza degli ambulanti.
Un portone aperto o chiuso, una pentola che fuma di fronte ad una piccola bottega, riescono a non farmi realizzare se di lì sono già passato o se è invece una strada nuova per me.
Percorro vicoli in terra battuta e talvolta mi trovo costretto a girare bruscamente perché improvvisamente investito da nubi di fumo di carbone.
I pochi negozianti già all'opera stanno pulendo con panni umidi insegna e serramenti dei locali.
Mi accorgo che qui tutto è ricoperto da una sottile polvere grigio-marrone. A soffiarsi il naso ci si trova nel fazzoletto letteralmente polvere nera.
Alcuni carretti scaricano in mezzo alla strada piccole montagnole di carbone a pezzi grandi come meloni e la gente con dei sacchetti va a prenderne quanto ne serve.
I primi ambulanti stanno accendendo delle piccole stufe con questo carbone ai lati della strada, sopra di queste delle pentole serviranno per bollire, cuocere e friggere quello che poi cercheranno di vendere ai turisti.
Gruppi di piccoli cani si muovono cercando di evitare le persone.
Sono sporchi e col pelo a ciuffi dello stesso colore della polvere di qui.
Alcune delle attrazioni storiche sono già aperte. Io e i pochi turisti già in città giriamo per queste case antiche che contengono musei dedicati ai temi più disparati.
Durante la mattina entro in parecchi di questi, almeno 8 o 9. Ne vedo uno dedicato ad una scuola di arti marziali, un altro alla banca che ha inventato gli assegni in Cina nei primi dell'Ottocento (qui a Pingyao), un altro ancora dedicato alle guardie che scortano i ricchi che portavano qui il loro denaro, uno dedicato ad un famoso pittore di qui, poi un altro (considerato d'interesse nazionale dal Partito comunista cinese) che ripercorre il funzionamento di una specie di tribunale.
Entro anche in una prigione antica. Le celle sono di tre per tre e contengono giusto un secchio, un appendino e un letto costruito nella maniera tradizionale. Con un po' di sgomento scopro che erano utilizzate fino agli anni 60.
In generale le sale di questi "musei" sono poco interessanti e poco visitate. La polvere è ovunque e alcune teche contengono oggetti caduti o rotti.
Io e gli altri turisti entriamo più per la componente architettonica di queste vecchie case.
Si respira un fascino antico qui dentro e vale sicuramente la pena entrare per cercare, come per fortuna mi succede, qualche scaletta impolverata che porti ad una terrazza su di un piano superiore per  vedere dall'alto questa vecchia città.
Tetti grigi tradizionali, ogni tanto qualcuno di colorato, le torri, le mura distanti, tutto ammassato in modo talmente incredibile che le strade e stradine quasi non si direbbero esistere.
Nel mio gironzolare trovo anche un tempio dedicato al dio della città, molto bello ma non differente da quanto già visto in altri posti, e un tempio taoista piuttosto particolare. In una sala trovo delle specie di rappresentazioni infernali in cui dei demoni tortuano le anime dei morti. Ci sono staue che segano a metà persone, le sventrano, strappano lingue, pestano corpi con pestelli, gente bollita viva.
Alla fine riesco a prendere un caffè solubile di una temperatura elevatissima ad un banchetto.
Lungo le strade più distanti dal centro qualcuno è arrivato in motocicletta ed ha allestito un piccolo mercato con quel che ha da offrire forse il proprio campo.
Enormi gambi di sedano, ciuffi di prezzemolo, trecce d'aglio, patate e della frutta.
Vedo anche alcune macellerie, ovvero delle semplici stanze con tavolacci di legno e pezzi di carne e quarti interi appesi per dei ganci al soffitto. In alcuni casi la carne è semplicemente poggiata su dei tavoli disposti lungo la via e coperta con un panno.
Dentro ad alcuni androni vedo gente preparare il cibo che poi verrà venduto ai turisti. Molte cibarie da strada mi fanno voglia qui, ma ora che le vedo preparare a mani nude fra la polvere e su stufe a carbone emi passa anche quel piccolo stimolo che mi era venuto.
Giro parecchio, cammino almeno 4 ore, e non sono riuscito a fare colazione.
Decido di fare quello che di fatto è il mio primo e proprio pranzo cinese.
Vado un po' in cerca di un posto coi prezzi esposti e con un po' di gente dentro, cosa che in genere mi rassicura riguardo l'onestà e soprattutto la qualità della cucina. Alla fine ne trovo uno. So già che cercheranno di farmi spendere il più possibile quindi parto preparato.
Mi portano un menù in inglese approssimativo e più o meno mi fanno prendere quello che vogliono loro.
Non sono ben sicuro di quel che ho ordinato ma mi arriva un'altra porzione dei temutissimi noodles di ieri.
A quanto pare è specialita di qui. Cercano anche di farmi prendere nuovamente il manzo di ieri ma per fortuna li ho fermati.
La pasta è molto meglio di quella di ieri e più abbondante. Non è così scotta e riesco a mangiare senza sentirmi troppo imbranato.
Sul fondo del piatto rimane però abbondante sugo piuttosto liquido e mi chiedo senza pane se non debba magari aggiungerci riso per non doverla lasciar lì. Mi sono fatto spesso questa domanda però se si aggiunge riso alla salsa poi non è più possibile prenderlo con le bacchette. Un giorno spierò i vicini di tavolo e vedrò come fanno.
Mi portano poi, su di una teglia di ghisa ancora calda disegnata a forma di manzo, un piatto molto grande di carne (che fra l'altro non ero nemmeno sicuro di aver ordinato).
La carne è di manzo leggermente affumicato, molto magra e compatta. Pezzettini cotti alla piastra ma con parecchio sugo (o salsa) a base di pomodoro, porro e cipolla.
È molto buono e provo mangiarne il più possibile ma mi trovo costretto ad avanzarne un po.
Ho mangiato veramente bene e fino a scoppiare. Mi chiedono 135 yuan, trovo la cifra quasi oltraggiosa, ma date le quantità e soprattutto il posto da turisti me la faccio andar bene.
Torno placido e pieno verso l'hotel per riposare un po'. Il sonno post prandiale si sta avvicinando veloce.
La temperatura è più mite, il sole è alto, non molte persone in giro. Dai negozi, ora tutti aperti, esce musica cinese.
Vago per un po', soddisfatto e tranquillo. Verso le 14 sono in hotel, a letto, avvolto nel mio bel piumone.

3 commenti:

  1. Hai mangiato come un maiale (cinese) per 15 ... 16 euro e ti lamenti!? Da quanto scrivi pare la che cittadina vecchia riveli (anche e per fortuna??) un po' di "spirito cinese" dove non tutto è del tipo parco divertimenti. Così, però, è più vera ... L'ho vista dall'alto su (Google earth ...): è proprio un grande quadrato un po' sbilenco con le mura che fanno da cornice. Si vedono quasi solo tetti grigi e strade (stradine) che si intersecano parallele e perpendicolari. Ho notato anche un parco, credo lato nord ovest ...
    E RISO??? quand'è che lo mangerai?? Dopo 10 giorni mi aspettavo di vedertelo uscire dagli orecchi ...

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  2. Riso per ora solo come accompagnamento. E onestamente non ho trovato menù con piatti a base di riso. Oppure ci sono e non capisco

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  3. Io ho inventato le bacchette bucate x poterle poi usare come cannuccie x bere il sughetto che rimane nei piatti :)

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